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Il CBD questo sconosciuto

Il cannabidiolo è ottenuto dalla canapa

Cos’è il CBD? Conosciuto come cannabinoide, è un composto della canapa, bisogna fare un distinguo tra canapa e cannabis, anche se biologicamente possono sembrare due piante simili, la canapa non produce gli stessi effetti psicoattivi della cannabis.

Oggi conosciamo i moderni benefici del CBD, ma la canapa è stata usata per migliaia di anni come materia prima, fonte di cibo e medicinale.

Qual è lo stato legale del CBD?

L’Unione Europea stabilisce che la coltivazione della canapa e la lavorazione delle colture con meno del 0.2% di THC, è legale in tutti gli stati.

E la World Health Organization  afferma che non ci sono rischi per la salute se si assume CBD. Tuttavia, l’Unione Europea non richiede agli stati di consentire la vendita di CBD. Di conseguenza, la disponibilità di cannabidiolo è varia in Europa.

Lo spettro dei benefici del CBD

L’assunzione di CBD ripristina un senso di equilibrio all’interno del corpo umano è un naturale anti infiammatorio e antidolirifico, deteiana proprietà rilassanti per il bilanciamento del sonno e dello stress

L’Unione Europea lo ha recentemente classificato  “nuovo alimento”. La ricerca proprio per questo motivo è agli stadi preliminari, ma questo percorso si sta rivelando pieno di scoperte.

Insieme ai suoi fratelli viene definito il nuovo farmaco naturale, e molte aziende farmaceutiche stanno investendo sulla sua coltivazione ed estrazione.

Il CBD non produce lo sballo

Diversamente dai THC psicoattivi, che producono la sensazione di sballo, il CBD interagisce con il corpo umano in modo molto diverso. Non ci sono effetti negativi, la sua assunzione è sicura durante il giorno, al lavoro, prima di andare a letto.

Cosa ancora più importante, il CBD legale è ottenuto dalla canapa che contiene meno del 0.2% di THC, quindi l’assunzione di abbastanza THC da produrre qualsiasi effetto collaterale è impossibile.

Con queste percentuali il principio drogante è inesistente.

Scoprire il sistema endocannabinoide

Il sistema endocannabinoide è una area di studio realtivamente nuova, rispetto al sistema riproduttivo, al sistema nervoso, al sistema circolatorio e a tutti gli altri importanti sistemi del corpo umano.

Non per questo è ritenuto meno essenziale.

Il 18 Luglio 1990 ad una conferenza dell’Istituto di Medicina della National Academy of Science la Dott.ssa Lisa Matsuda annunciò che lei ed i suoi colleghi del National Institute of Mental Health (NIMH) avevano effettuato una scoperta fondamentale, localizzando la sequenza precisa del DNA che codifica i recettori sensibili al THC presenti nel cervello del topo.

I recettori cannabinoidi funzionano come strumenti per codificare cambiamenti, piccoli scanner perpetuamente preparati a raccogliere segnali biochimici che fluiscono intorno alla cellula.

Queste novità elettrizzanti aprirono le porte alla “decade del Cervello”, come definito durante il meeting della National Academy of Science

Durante gli anni ’90, infatti, ci furono più progressi nelle neuroscienze che in tutti gli anni precedenti

Ricerche sugli effetti della cannabis hanno portato alla sua scoperta. Ecco da cosa il sistema endocannabinoide prende il suo nome: cannabinoidi; “Endo” che significa dentro.

I tre componenti principali del sistema endocannabinoide

Come funziona esattamente il sistema endocannabinoide?

È composto principalmente dai seguenti tre elementi:

 

  • Recettori cannabinoidi
    Due tipi di recettori cannabinoidi, CB-1 e CB-2, si verificano per tutto il sistema nervoso periferico e centrale. Più specificamente, questi recettori esistono nel sistema immunitario, nei reni, nel fegato, nel cervello, nel sistema gastrointestinale e oltre.
  • Endocannabinoidi
    Altrimenti noti come cannabinoidi, che il corpo umano produce naturalmente, gli endocannabinoidi influenzano il modo in cui il corpo sperimenta il dolore, la memoria, l’appetito, l’immunità, l’umore e altro.
    Essi esercitano la loro influenza all’interno del corpo umano vincolandosi ai recettori endocannabinoidi.
  • Enzimi
    Una volta che un endocannabinoide ha giocato il suo ruolo nel mantenere l’omeostasi all’interno di una specifica parte del corpo umano, un enzima di acido grasso lo degraderà, secondo la ricerca pubblicata nel Pharmacological Review.

In che modo il CBD influisce sul sistema endocannabinoide

Gli effetti benefici del CBD esistono perché il corpo umano contiene già i recettori ai quali i cannabinoidi possono legarsi.

Ma rispetto agli endocannabinoidi presenti naturalmente nel corpo, i cannabinoidi spesso funzionano per periodi di tempo più lunghi. Alcuni esperti ritengono che il CBD produca i suoi effetti stimolando il sistema endocannabinoide piuttosto che producendo tali effetti.

Una breve storia dei CBD

Se il CBD può avere effetti così profondi e benefici nel corpo umano, perché il suo uso e la sua ricerca sono stati limitati per oltre cinquant’anni?

Per un lungo periodo di tempo, canapa e cannabis non erano distinte legalmente. In altre parole, a causa delle restrizioni sulla cannabis psicoattiva e il THC, la ricerca e l’applicazione del CBD hanno sofferto.

Storia antica della canapa

Secondo alcune stime, la canapa è una delle più vecchie coltivazioni al mondo. Esempi di coltura di canapa datano attorno al 4.000 A.C. in Cina. Europa, Medio Oriente e Russia, hanno tutti centinaia di anni di storia di agricoltura della canapa.

In medicina, la canapa venne usata per attenuare i crampi, i dolori alle giunture e altri malanni. Comunque, ben presto l’uso della canapa andò oltre la medicina. Era un materiale comune per le tele e la chiave per la produzione delle vele come anche per la carta, corde e tessuti.

Proibizione della canapa all’interno del mondo Occidentale

Tra il 1920 e il 1960, gli stati Europei pian piano vietarono la cannabis e la classificarono come droga. Come nel caso degli Stati Uniti, la proibizione della canapa rimase largamente prevalente fino al 21° secolo.

Oggi, la coltivazione della canapa è legale all’interno di gran parte dell’Europa ed è legalmente distinta dalla cannabis.